Il territorio comunale

Si estende lungo la valle del Reno e comprende l’arca collinare circostante. Vi è il punto di valico naturale, nel punto di confluenza tra il Reno e il Setta, stretto fra la rupe pliocenica del Sasso ( 242 m .s.l.m.) e il Monte Mario (469 m.s.l.m.).
Il toponimo attuale trae origine dalla rupe: “Sasso”, che domina il capoluogo e da Guglielmo Marconi, lo scienziato bolognese che qui diede inizio alle proprie sperimentazioni sulla telegrafia senza fili e che qui è stato sepolto.
Durante il Medioevo la rupe prende il nome di “Saxum de Glosima”, ossia “pietra simile ad una lingua” e discende dal greco glossa. La specifica “Glosina” ha origine bizantine e in seguito si perde. In epoca moderna si succedono come seconda denominazione prima Fontana e poi Praduro, in seguito nel 1935 la denominazione diviene “SassoBolognese” ed in fine quella attuale.

disegno del territorio di Sasso Marconi
disegno del territorio di Sasso Marconi

Informazioni

  • Regione: Emilia Romagna
  • Provincia: Bologna
  • Prefisso: 051
  • CAP: 40037
  • Abitanti: 14.798 (al 2021)
  • Densità Abitanti: 151,29/Km2
  • Patrono: San Pietro e Paolo (29 giugno)
  • Giorno di Mercato: Martedì
  • Superficie: Km2 97,20
  • Altitudine: da m 76 – a m 655/ media m128
  • Coordinate: 44°24′0″N 11°15′0″E
  • Km di strade (pubbliche e private): 344
  • Km di rete fognaria (collettori principali): 42
  • Km di rete idrica: 229
  • Km di rete gas: 77
  • Km di illuminazione pubblica: 37
  • Mq di verde pubblico: 1.658.092
  • Superfice di verde pubblico (mq x ab.): 113
  • Spazi attrezzati a parco (mq x ab.): 30

Le origini del nome…

Nella sua storia Sasso ha cambiato nome ben tre volte:
PRADURO E SASSO – La prima sede comunale fu insediata con i suoi uffici nella Parrocchia di San Leo nella villa denominata Praduro e lì vi restò sino al 1797, per essere poi trasferita a Fontana, che in quel periodo era la frazione con il maggior numero di case e abitanti.
Nel 1811 la sede venne di nuovo trasferita al borgo del Sasso, prima nella villa vescovile di Castel del Vescovo (Chiusura o Villa Marini) poi, nel 1815 nel Palazzo del Conte Ranuzzi nel centro del Borgo, che con la costruzione del Santuario si qualifica come centro religioso e amministrativo. Nel 1935 il comune cambia toponimo e diventa:
SASSO BOLOGNESE – Questo cambiamento avviene perché agli operatori economici e ai cittadini non piace più il primo nome “Praduro” identificato come una modesta casa e inoltre da anni non più sede comunale. Così già verso il 1910-1915 le carte intestate e le fatture commerciali riportano stampato Sasso Bolognese. La dimostrazione di come questo fenomeno fosse già diffuso fra la popolazione, è documentata da una cartolina in nostro possesso scritta il 10 Ottobre 1918 da Roma al soldato Pietro Pascuttini – 321° Battaglione Militare – Sasso Bolognese – Bologna.
Anche Pontecchio, dal 1935 si chiamerà Pontecchio Bolognese. Troverete diverse cartoline di Sasso e Pontecchio con il toponimo cambiato stampate ancor prima del 1935.
• Questi toponimi hanno avuto una breve durata, poiché dopo la morte di Guglielmo Marconi avvenuta il 20 Luglio 1937, il Comune di Sasso e la frazione di Pontecchio, dal 18 Aprile 1938, sono rinominati aggiungendo il cognome del nostro più illustre concittadino cioè Sasso Marconi e Pontecchio Marconi.
Tratto da un testo scritto da Giuliano Nanni

Storia dello stemma di Sasso Marconi

Nel 1804, all’indomani della sua nascita dopo le riforme napoleoniche, il Comune di Praduro e Sasso non aveva un proprio stemma perché fino ad allora era stato soggetto allo Stato Pontificio.
Quando, nel giugno 1851, il Commissario Straordinario Pontificio chiese ai Comuni bolognesi un disegno dei rispettivi stemmi, a Sasso il Priore Natale Rizzi incaricò l’impiegato comunale Paolo Sandoni di proporne uno nuovo. Realizzato nel giro di qualche mese ispirandosi al blasone della famiglia nobiliare Sassi, lo stemma comunale raffigurava una montagna di sassi (la Rupe del Sasso) sormontata da una stella cometa, emblema della devozione alla Madonna del Sasso. Il fondo era blu abbellito da gigli araldici.
Negli anni, la denominazione del Comune mutò prima in Sasso Bolognese (nel 1934) poi in Sasso Marconi (nel 1938) senza che lo stemma subisse sostanziali modifiche.
Solo nel dicembre 2003, in occasione del conferimento del titolo diCittà, il Consiglio Comunale approvò una nuova versione, corrispondente a quella attuale.

Lo stemma della famiglia Sassi e quello del comune Praduro Sasso nel 1851

Descrizione Araldica dello Stemma
Campo di cielo, alla montagna tondeggiante, al naturale, fondata in punta e uscente dai fianchi, erbosa di verde a sinistra, essa montagna sormontata dalla cometa d’oro, con la coda ondeggiante all’ingiù; al capo di azzurro, sostenuto dal filetto d’oro, caricato dal lambello di quattro gocce, di rosso, alternate da tre gigli, d’oro. Ornamenti esteriori da Città.

Blasonatura del Gonfalone: Drappo di azzurro
Cronologia: D.P.R. 30 marzo 2004 concessione di stemma e gonfalone

Caratteristiche Stemma:
Simboli: Cometa, Giglio, Monte/Montagna
Colori: Azzurro, Oro, Rosso, Verde

Stemma Città di Sasso Marconi

Localizzazione del Comune

Situato a Sud-Ovest della città di Bologna, dalla quale dista circa 17 Km Confina con i Comuni di:

II Comune di Sasso Marconi comprende diverse Località:
in riva sinistra del fiume Reno

In riva destra del fiume:

Numeri Telefonici Utili

Fiumi e Torrenti

Fiume Reno, di complessivi 211 km è il corso d’acqua maggiore del Comune; nasce dal monte delle Piastre (Provincia di Pistoia) e sfocia nell’Adriatico tra Ferrara e Ravenna, scorre nel territorio del Comune per circa 10 km dividendolo in due parti. Affluente del Reno è il
Fiume Setta, affluente del Reno, nasce presso Montepiano (Provincia di Firenze) e attraversa il territorio del Comune soltanto per gli ultimi 4 km. Le acque del Setta furono convogliate dai Romani a Bologna attraverso un acquedotto. Quest’opera monumentale, che testimonia l’abilità civile e ingegneristica di suddetto popolo, è tutt’oggi efficiente.
I torrenti principali sono due: il Lavino, che segna per un breve tratto il confine col Comune di Monte San Pietro ed il suo affluente Olivetta che attraversa Lagune, Mongardino, Tignano, Rasiglio e Scopeto. Alcuni dei numerosi corsi d’acqua perenni o di scarsa portata presemi sul territorio sono: Rio Aldani, Rio Raibano, Rio Torbido, Rio Chiaro, Rio Ganzola, Rio Terzanello, Rio S. Ansano, Rio Conco, Rio Maggiore, Rio Gemese, Rio Buio, Rio Baciadonne, Rio Tonfano, Rio Verde, Rio Secco, Rio Casio, Rio Bazzano, Fosso dei Commi, Rio Bolsenda e Rio d’Asino.

Come Arrivare

In auto da Bologna: imboccare la SS 64 (Porrettana) fino a Sasso Marconi

Autostrade

da Bologna e Firenze: dall’A1 uscite o entrate  “Sasso Marconi sud” capoluogo e “Sasso Marconi nord” Borgonuovo

In corriera

Dall’Autostazione delle corriere di Bologna:
Linea 92 – Trebbo-Bologna-Sasso Marconi-Vergato
Linea 706 – Bologna-Sasso Marconi-Marzabotto-Vergato
Linea 826 – Bologna (da Via Marconi)-Vado-Rioveggio-Castiglione dei Pepoli-San Giacomo
Linea 856 – Bologna (da Via Marconi)-San Benedetto V.S.-Castel dell’Alpi/Pian del Voglio
Per fermate, orari e tariffe: TPER

In treno

Dalla Stazione Centrale di Bologna:
Linea Bologna-Porretta Terme fermate a Borgonuovo, Pontecchio, Sasso Marconi capoluogo
Info: Trenitalia

Gemellato con…

Helston -Gran Bretagna
Siderno – Reggio Calabria
Sassenage – Francia